Curiosità

Femminili o maschili: come vengono dati i nomi agli uragani?

Femminili o maschili: come vengono dati i nomi agli uragani?

In questi giorni a causa del disastroso uragano Matthew, che ha fatto centinaia di vittime nei Caraibi e ora sta terrorizzando la Florida, torna in auge l'interrogativo e la curiosità nei riguardi dei nomi dati a questi devastanti fenomeni. Comunemente siamo abituati a riconoscerli con nomi femminili ma, come in questo caso, ci troviamo a leggere di cicloni battezzati al maschile.
Da cosa dipende questa alternanza? Innanzi tutto, chi sceglie il nome degli uragani è la WMO, World Meterological Organization e lo fa all’interno di un alfabeto di 24 lettere. Nell’antichità gli uragani venivano chiamati con il nome del santo patrono festeggiato il giorno in cui succedeva il tragico evento, poi si è passati a dar loro un nome relativo alla posizione latitudine-longitudine, una scelta subito cassata. Nel dopoguerra la WMO propose di usare l’alfabeto militare per l’assegnazione dei nomi, poi si scelse di dare dei nomi femminili fino al 1979, anno in cui le femministe chiesero e ottennero che gli uragani avessero a rotazione anche nomi maschili. Ogni anno sono previsti 21 nomi a rotazione tra maschili e femminili tra le lettere dell’alfabeto, tranne la q, la u, la x, la y e la z che non si usano.
Quindi i nomi degli uragani sono decisi ancora prima della loro nascita: per quelli degli uragani atlantici (detti anche cicloni tropicali atlantici), per esempio, la WMO ha stilato sei liste di nomi, usate a rotazione anno dopo anno. Quella in uso quest’anno (2016) è già stata usata nel 2010 e verrà riproposta nel 2022.
Ciclo continuo: se necessario, a fine lista, si ricomincia da capo, e all’inizio dell’anno nuovo si passa alla lista successiva.
I nomi attribuiti a uragani catastrofici vengono eliminati dalla lista e sostituiti: così Katrina indicherà per sempre la tragedia vissuta a New Orleans nel 2005. L'uragano Elena del 1985, fu uno dei più forti e devastanti. Per questo motivo, non ci sarà più un altro uragano Elena. il suo nome, è stato tolto dalle liste ufficiali.
Altra singolarità: gli uragani indicati con nomi femminili sono i più devastanti. A quanto pare la colpa è degli stereotipi di genere, che inducono a percepire i nomi di donna come meno minacciosi facendo abbassare il livello di guardia. E’ questa la conclusione a cui sono giunti i ricercatori dell’università dell’Illinois analizzando i dati relativi agli uragani che hanno colpito gli Stati Uniti negli ultimi 60 anni, esclusi i casi eccezionali rappresentati dai terribili uragani Katrina (2005) e Audrey (1957). I risultati sono pubblicati sulla rivista dell’Accademia americana delle scienze, Pnas. Lo studio dimostra che più i nomi degli uragani sono femminili, più cresce il numero delle vittime. I ricercatori arrivano addirittura a sostenere che ribattezzare un uragano passando da un mascolino ‘Charley’ ad un più femminile ‘Eloise’, significherebbe “triplicare il numero dei morti”.